domenica 26 luglio 2015

2. storie italiane

  In un suo racconto, Isaak Babel' (vedi storie 1) narra di come improvvisamente a Odessa fosse scoppiata la mania della musica. "Odessa è stata travolta da questa follia più di ogni altra città", ci dice in Risveglio; i nostri padri, tutti quanti falliti, speravano di fare dei propri figli degli enfante prodige in grado di risanare i bilanci famigliari, "nanetti ebrei con i colletti di pizzo e le scarpe di vernice".
  A questo clima di passione musicale e furore artistico aveva sicuramente contribuito la Società delle Belle Arti fondata dall'architetto Morandi nel 1866 e frequentata da moltissimi artisti italiani che vivevano a Odessa. Aveva sede proprio nello stesso quartiere dove Babel' si recava per prendere lezioni di violino; pessimo allievo, un giorno, mentre percorre la Nezhenskaja e sta per svoltare nella Dvorjanskaja, decide di bigiare la lezione e di girare i tacchi per raggiungere lesto le spiagge assolate del Lanzheron: dove non imparerà mai a nuotare.
  Ancora oggi, nello stesso quartiere dove Babel' strimpellava uno sgangherato violino, si trovano la scuola di pittura Costandi e il Conservatorio musicale che continuano la tradizione della Società delle Belle Arti voluta da Morandi.
E questo caffè, situato tra i due edifici, non a caso è stato dedicato al violin di Stradivari


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